Recensione “The Witcher” Netflix: STUPENDA!

RECENSIONE THE WITCHER NETFLIX

Oggi parliamo di una delle serie TV più belle uscite a fine 2019: THE WITCHER (clicca qui se ti interessa la video-recensione)

Come ben sappiamo dai romanzi dell’autore polacco Andrzej Sapkowski e dagli omonimi videogiochi basati su di essi,

Geralt di Rivia
Geralt di Rivia

Il protagonista principale è il witcher Geralt di Rivia, un mercenario mutante che vaga per il continente a caccia di mostri, con lo scopo di riportare l’equilibrio fra la razza umana e altre creature magiche. Nonostante sia un cacciatore di mostri, una figura cupa, emarginata e sempre avvolta nel mistero, Geralt di Rivia appare diverso dagli altri witcher: nonostante nella saga cinematografica sia stato sottolineato più volte che i witcher non provino sentimenti, motivo per cui sono spesso considerati più delle bestie che dei veri uomini, Geralt è ancora capace di ciò: ne è un esempio il sentimento verso Yennefer oppure il rapporto quasi padre-figlio che si instaura con la principessa Cirille; oltre al fatto che tutte le sue azioni non dipendano esclusivamente dal denaro ma sceglie sempre di fare la cosa giusta. Ciò che lo contraddistingue dagli altri witcher, è quindi, la capacità di provare sentimenti, 

A fianco dello strigo troviamo altri 2 personaggi che, pur svolgendo un ruolo fondamentale nella storia, li ritengo un gradino sotto il ruolo di protagonisti.

yennefer di vengerberg
Yennefer di Vengerberg

In particolare mi ha colpito la storia e soprattutto l’evoluzione psicologica di Yennefer: una ragazzina deforme, criticata e trascurata dalla sua stessa famiglia a causa della sua malattia.

Ciò fa riflettere sul tema della diversità, la credenza che il diverso rappresenti il male: lo stesso discorso vale anche per i witcher, creature in bilico tra il mondo umano e quello delle bestie che, proprio per questo motivo, vivono in solitudine. Punto di svolta per la sua stessa vita sarà l’arte magica, considerata dalla stessa l’unica via per colmare tutte le mancanze vissute finora. Lei dedicherà anima e corpo nello studio della magia per riuscire ad ottenere tutto dal mondo, fino a diventare una delle streghe più potenti se non LA PIU POTENTE.

Principessa Cirilla
Principessa Cirilla

Come terza figura compare la principessa Cirilla che secondo me è stata leggermente trascurata. Piu che essere trascurata potremmo dire che le sue vicende sono leggermente più statiche e meno coinvolgenti rispetto all’eccezionale crescita fisica e psicologica di Yennefer e alla cupa ma emotiva personalità di Geralt. Dalle vicende relative ad essa è stato possibile intravedere il suo carattere forte e coraggioso ma allo stesso tempo responsabile, da vero leoncino di Cyntra. Nonostante ciò si preannuncia un personaggio fondamentale nella vita del witcher e credo proprio che dalla seconda stagione subirà un “power-up” diventando così uno dei personaggi più amati.

La storia scorre abbastanza lenta in quanto si cerca di inquadrare le vicende dei 3 personaggi principali, i quali vengono descritti minuziosamente in diverse time-line, tralasciando però alcuni dettagli  sui personaggi secondari. Penso che l’unico problema di questa serie se non il più visibile, sia proprio l’uso dell’intreccio: le vicende di Geralt, Yennefer e Cirille si svolgono in periodi storici differenti pertanto inizialmente non capirete nulla. Solamente arrivati verso la fine della serie i pezzi inizieranno a combaciare.

Fortunatamente però, netflix ha pubblicato un’immaginetime line per ovviare a questo problema.

Inoltre vi è un passaggio troppo diretto dall’ordine cronologico all’intreccio: i primi 4 episodi per esempio sono in ordine cronologico, poi si passa direttamente a un diverso piano temporale con uno stacco secondo me troppo netto. Proprio se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, un altro piccolo punto negativo l ho riscontrato in alcune spiegazioni abbastanza vaghe, come per esempio la legge della sorpresa o come si diventa un witcher. Personalmente ciò non lo considero un punto negativo, per il momento, in quanto ho molta fiducia in questa serie e penso che tutti questi minimi accorgimenti saranno più curati nelle stagioni successive.

Del resto mi ha colpito davvero tutto: partendo dallo stesso Geralt interpretato divinamente da Hanry Cavill il quale conferisce al suo personaggio un certo spessore, rendendolo il più naturale possibile e privo di stereotipi; i combattimenti sono a dir poco atomici: movimenti precisi, fluidi e curati nei minimi dettagli per coinvolgere al massimo lo spettatore. Anche la fotografia mi ha colpito molto: si nota l’attenzione per i dettagli, soprattutto per i costumi usati che calzano a pennello nella fantastica ambientazione cupa e misteriosa. La serie inoltre gode di una colonna sonora di tutto rispetto al cui podio troviamo sicuramente “Toss a coin to you witcher” con il ritornello “Dona un soldo al tuo witcher” che vi entrerà di sicuro nella testa una volta ascoltata. Adoro il fatto che le canzoni siano cantate direttamente dagli stessi attori: quanto è odioso il distacco tra il timbro di voce dell’attore e del cantante? Anche gli effetti speciali e le scene in CGI non sono per niente male ,

Geralt vs Kikimora
 Geralt vs Kikimora

tranne una scena raffigurante la kikimora in quanto, sia l’ambientazione che il mostro stesso sembrano troppo irreali. Altra piccola chicca che sicuramente contribuisce ad aumentare il mio voto riguarda l’opening: il logo presente nella intro, cambia a seconda dell’episodio.

In conclusione penso che “THE WITCHER” sia la serie TV che più mi ha colpito alla fine del 2019, soprattutto considerando il fatto che ero praticamente ignorante riguardo questo fantastico universo creato da Andrzej Sapkowski.

PRO

  • I 3 PROTAGONISTI SONO CARATTERIZZATI MOLTO BENE
  • HANRY CAVILL SI ADATTA ALLA PERFEZIONE NEL RUOLO DI GERALT
  • COMBATTIMENTI CURATI NEL MINIMO DETTAGLIO
  • FOTOGRAFIA E SCENEGGIATURA MOLTO CURATA, SOPRATTUTTO I DETTAGLI DEI COSTUMI
  • COLONNA SONORA DI TUTTO RISPETTO

CONTRO

  • LINEE TEMPORALI TROPPO CONFUSIONARIE
  • ALCUNE SPIEGAZIONI SONO ABBASTANZA VAGHE  (*)
  • SI SA POCO SUI PERSONAGGI SECONDARI

Dove è presente (*) si considera in minima parte

Trama 85%
Fotografia 80%
Personaggi 90%
Effetti e CGI 75%
Colonna sonora 85%
4.2/5
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