Whatsapp e privacy: (non) facciamo chiarezza

Whatsapp e la nuova informativa sulla privacy: (non) facciamo chiarezza

Negli ultimi giorni, non si sente che parlare solo ed esclusivamente del caso whatsapp/privacy che, ha “allertato” una miriade di utenti.
 
Da qualche giorno, gli utenti stanno ricevendo sulla propria app, una notifica relativa all’aggiornamento dell’informativa sulla privacy, secondo la quale Whatsapp a partire dall’8 febbraio 2021, inizierà a condividere alcuni dati degli utenti con Facebook.
 
Se non si accettano i termini, si potrà dire addio a Whatsapp.

Per i possessori di telegram infatti, nelle ultime ore sarà sicuramente arrivato un messaggio che recita: “Telegram ha superato i 500 milioni di utenti attivi…

Solamente nelle ultime 72 ore, ben 25 milioni di utenti si sono uniti a Telegram”.

Da come potete ben intuire, moltissimi utenti di Whatsapp hanno deciso, probabilmente dopo anni d’utilizzo, di abbandonare la piattaforma ormai proprietaria Facebook a favore di Telegram e della meno conosciuta Signal.
 
Utenti che, probabilmente sono stati influenzati anche dalle dure parole di Elon Musk ma, in molti non sanno che i termini europei differiscono da quelli americani:
 
in America i dati vengono condivisi mentre in Europa no (?).

La condivisione in Europa: lo scudo del GDPR

In Europa infatti vige un regolamento detto GDPR (General Data Protection Regulation) che funge da scudo per i dati personali degli utenti.
 
Come ben possiamo vedere dall’immagine sottostante , l’informativa europea e quella america sono diverse. In particolare, quella americana presenta una spunta in più che afferma: “how we partner with facebook to offer integrations across the facebook company product”.
 
E’ proprio questa voce in più che ha fatto allarmare lo stesso Elon Musk.
Privacy policy europea
Privacy policy americana
Siccome il banner mostrato agli utenti non è stato proprio così chiaro, è intervenuta Niamh Sweeny, portavoce di whatsapp per (non) fare chiarezza a riguardo.
Come potete vedere, la portavoce ha dichiarato che i dati di Whatsapp non verranno condivisi con Facebook nei paesi coperti da GDPR per migliorare i propri prodotti o creare annunci indirizzati.
 
Pertanto, gli utenti EU non dovrebbero subire alcun tipo di cambiamento.
 
I cambiamenti dovrebbero riferirsi esclusivamente agli account business che sembrano stare molto a cuore a Zuckerberg per un progetto futuro che vede protagonista la diretta interazione fra aziende e clienti.
 
Ma allora perchè mostrare il banner? Perchè non è specificato che le modifiche riguardano solamente glia account Business?

La responsabile fornisce anche un link dove è possibile visualizzare l’intera policy… è proprio qui il problema!

Com’è ben evidente, oltre alla scritta “In questo articolo, forniamo ulteriori informazioni ai nostri utenti residenti nella Regione europea“, troviamo “WhatsApp collabora e condivide informazioni con le altre aziende di Facebook per ricevere servizi quali infrastrutture, tecnologie e sistemi che ci consentono di offrire e migliorare WhatsApp e continuare a mantenere WhatsApp e le altre aziende di Facebook sicure e protette.”
 
“Quando riceviamo servizi dalle aziende di Facebook, le informazioni che condividiamo con loro vengono usate per aiutare WhatsApp in conformità con le nostre istruzioni”.

 

Una bella schiera di contraddizioni.

Solamente dopo qualche giorno è stato pubblicato un Tweet da Whatsapp stessa per chiarire ulteriormente le cose:
 

Un post che va un po a tranquillizzare gli utenti ma che, nell’atto pratico non fornisce un’esaustiva spiegazione.  

A questo punto ci si pone automaticamente una domanda: Whatsapp condivide o no i dati con Facebook? Attualmente non si ha una risposta certa al 10000%. 

Ma, sia chiaro che, anche se le 2 piattaforme interagissero fra loro, i dati rimarrebbero comunque criptati mediante la crittografia E2E, pertanto Facebook non potrà avere alcun accesso alle chat degli utenti. 

Cosa ne pensate? Per qualunque errore scrivete pure nei commenti.

 

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Stay Tuned!

 

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