TYLER RAKE: recensione del nuovo action thriller dei fratelli Russo!

TYLER RAKE: azione allo stato puro

Dopo il grandissimo successo in campo Marvel dei fratelli Russo e di Chris Hemsworth, il trio si è ripresentato sul grande schermo con un nuovissimo action thriller distribuito da Netflix.

Sto parlando di Tyler Rake (Extraction), un film di azione basato sulla graphics novel Ciudad, scritta dagli stessi fratelli.

TRAMA

La trama è pressoché semplice: il mercenario Tyler deve salvare Ovi, il figlio del più grande trafficante di droga dell’India, rapito dal narcotrafficante del Bangladesh. L’estrazione però non è così semplice: si scopre infatti che Amir Asif (il rapitore) controlla praticamente tutta la città, oltre ad avere una grande influenza sulla stessa polizia.

Tyler Rake
Amir Asif

ANALISI

Il cuore pulsante di questo film sono sicuramente le scene di azione che vi permetteranno di rimanere incollati allo schermo senza mai annoiarvi. Esse sono realizzate divinamente, grazie a numeri focus e ottimi movimenti di camera che permettono di inquadrare al meglio il protagonista dai vari punti di vista, cogliendo magari ulteriori dettagli.

Tyler Rake

Fantastica anche l’interpretazione di Chris Hemsworth che, calandosi nel personaggio di Tyler, ha messo in mostra sfaccettature inizialmente ignote: pur sembrando un tipo freddo e dedito al lavoro, ci viene mostrato il alto nascosto del protagonista: Tyler appare infatti come il classico mercenario che vive con un dramma interiore e, non avendo ormai nulla da perdere, decide di rischiare la propria vita per salvare gli altri e accumulare denaro. 

Pian piano il protagonista sembra infatti “aprirsi” mettendo in luce il vero sé: ne è prova il rapporto che pian piano si instaura con il ragazzo. Un po’ carente è la caratterizzazione dei personaggi secondari di cui non sappiamo quasi nulla ma, come avreste potuto capire, Tyler Rake tralascia alcuni elementi importanti come l’approfondimento psicologico, concentrandosi totalmente sulle scene d’azione.

Qualcosina in più si sarebbe potuta fare per i dialoghi: i pochi presenti infatti sono molto brevi e talvolta poco interessanti. Volendo trovare l’ago nel pagliaio, altra cosa che non mi ha convinto sono i dialoghi “misti”: perché in un dialogo tra 2 persone, vengono alternate 2 lingue diverse?

 

Per quanto riguarda le ambientazioni invece, ci viene mostrata una Dacca, dominata continuamente da una tonalità giallo/verde e con un cielo quasi sempre offuscato, che va ad inquadrare un città ormai malata e dilaniata dal crimine. Di fatto, un piccolo miglioramento possiamo riscontrarlo nelle scene finali dove, finalmente, questo cielo sembra rischiarirsi mostrandoci la luce del sole e creando inoltre un’accattivante affetto flare. 

CONSIDERAZIONI FINALI

Concludendo, Tyler Rake, mi è sembrato un prodotto valido che utilizza l’azione ma soprattutto l’adrenalina come un vero e proprio cuore pulsante, permettendosi così, di tralasciare aspetti importanti come la caratterizzazione dei personaggi secondari o l’approfondimento psicologico del protagonista. Nonostante ciò non preoccupo più di tanto perché, molto probabilmente, uscirà un prequel o un sequel dove spero vengano chiariti questi aspetti.

3.5/5
Trama 75%
Ambientazione 80%
Fotografia 80%
Peronaggi 60%
Colonna sonora 65%
Emozione 70%
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Emanuele

Ciao, mi chiamo Emanuele e sono un ragazzo appassionato di cinema, fumetti e tecnologia! Ho creato questo piccolo sito web, con l'intento di poter diffondere a tutti le mie passioni. Stay tuned!

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