Recensione “Il buco” Netflix: l’Horror che vi dovrebbe far riflettere!

Uno dei film horror/thriller più visti e discussi dell’ultimo periodo è sicuramene “Il buco”: Un film diretto da Galder Gaztelu-Urrutia. presentato per la prima volta in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival il 6 settembre 2019.

Il film è stato distribuito per la prima volta nelle sale cinematografiche spagnole l’8 novembre 2019 ed in quelle hongkongesi il 6 marzo 2020, successivamente acquistato da Netflix, che lo ha poi reso pubblico in tutto il mondo il 20 marzo 2020, ed ha successivamente acquisito il suo attuale successo.

Il film è disponibile su Netflix, ma è possibile vederlo anche su altre piattaforme gratuite che ovviamente non sono lecite, ve ne suggeriamo alcune, MA SOLO A SCOPO DIMOSTRATIVO, in quanto se volete vederlo essendo in regola dovete sottoscrivere un abbonamento a Netflix, che è sempre la miglior cosa.

Attualmente il film è disponibile su:

Netflix;

-Ilgeniodellostreaming;

-Eurostreaming;

-Guardaserie;

-Cineblog01;

Il film è ambientato in una prigione verticale, dove ad ogni piano è presente una cella diversa, indicata appunto con il numero del piano corrispondente, e in ognuna sono presenti due detenuti. Tutte le stanze hanno un buco al centro, quindi in un certo senso le celle sono collegate, anche se i detenuti non comunicano tra loro, per motivi che poi scoprirete guardandolo.

Questo enorme “buco”, ovviamente ha uno scopo: ogni giorno per quest’ultimo passa una piattaforma piena di cibo, che è rifornita dalla cima: il “Piano 0”.

La piattaforma con il cibo si ferma ad ogni piano, dove i detenuti possono mangiare tutto quello che vogliono, ovviamente il cibo non basta per tutti i prigionieri, quindi più si scende, più il cibo diminuisce e rimangono solo gli avanzi, fino ad un certo livello dove i detenuti non trovano praticamente nulla.

Ogni mese, i due detenuti, se entrambi sopravvissuti, cambiano cella, quindi cambiano piano, nella speranza di trovarsi in una posizione più alta rispetto a prima per riuscire a mangiare qualcosa.  Non viene spiegato se i cambi vengono fatti secondo un criterio, ma non credo, perché come vedrete nel film, alcune persone vengono poste anche per più volte di fila in piani bassissimi, quindi senza la possibilità di mangiare e costretti a morire di fame, o peggio, commettere atti orribili.

Il protagonista del film è “Goreng”, interpretato da Iván Massagué, che secondo me ha fatto un ottimo lavoro nel rendere, la bontà, ma successivamente anche la follia, del suo personaggio.

Goreng a differenza degli altri, è andato volontariamente a scontare 3 mesi nella fossa, in cambio di un attestato, ovviamente inconsapevole di ciò che lo aspettava.

Ogni Detenuto può portare con sé un oggetto a sua scelta durante la sua reclusione, Goreng, non sapendo cosa lo attendesse, decide di portare il libro “Don Chisciotte della Mancia”, che non si rivela del tutto inutile. La storia dunque è incentrata sui 3 mesi che Goreng ha trascorso nella fossa, dei quali ne ha fatti una missione, facendo anche inaspettatamente delle amicizie, che lo hanno aiutato a sopravvivere.

Ovviamente tutta questa storia ha anche un doppio senso, una morale, che secondo me può essere intesa come un’analogia tra la vita nella fossa e la vita reale. Nel “buco” viene fornito abbastanza cibo per tutti, ma le persone che sono più in alto non tengono conto di chi è sotto di loro, pensando solamente alla loro sopravvivenza, e non rimanendo cibo a chi ne ha più bisogno.

Questo ovviamente si riferisce alla disparità delle classi sociali, con l’idea di cambiare il corso delle cose e modificare un sistema ingiusto e da sempre uguale.

A mio parere questo è un film molto significativo che deve far riflettere, e anche ben fatto ovviamente, perché Netflix, come al solito, non ci delude mai.

Ma ovviamente ci sono anche dei lati negativi: per quanto il film sia ben fatto, secondo me, sia l’inizio che il finale, lasciano un po’ a desiderare.

Fin dall’inizio non ci viene spiegato bene, chi siano le persone in cima, e chi è che comanda, cosa forse non fondamentale, ma che può far rimanere qualcuno con il dubbio.

E anche il finale è un po’ confuso, perché non viene spiegato effettivamente cosà accadrà una volta consegnato il “messaggio”, lasciando ipotizzare di un possibile prosieguo, cosa di cui ancora non si parla, e che non credo avverrà, perché non avrebbe molto senso.

Spero che con questa breve introduzione abbia catturato la vostra curiosità, e spero vediate il film, in modo che possa stupirvi, ma anche farvi riflettere.

In seguito vi lascio alcuni dati sugli attori e dettagli specifici della serie.

E mi raccomando, Buona Visione!!

Genere: Horror/Thriller

Durata: 94 min

Regia: Galder Gaztelu-Urrutia

Sceneggiatura: David Desola, Pedro Rivero

Produttore: Carlos Juárez

Casa di produzione: Basque Films, Mr. Miyagi Films, Plataforma La Película A.I.E

Distribuzione: Netflix

Fotografia: Jon D. Domínguez

Montaggio: Haritz Zubillaga, Elena Ruiz

Scenografia: Azegiñe Urigoitia

Attori principali “Il buco”:

Iván Massagué (Goreng) 43 anni
Zorion Eguileor (Trimagasi) 74 anni
Emilio Buale Coka (Baharat) 47 anni
Alexandra Masangkay (Miharu) 27 anni
Antonia San Juan (Imoguiri) 58 anni
Voto:
3.5/5
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments