La regina degli scacchi: una miniserie perfetta!?

LA REGINA DEGLI SCACCHI: UNA MINISERIE PERFETTA??

Oggi parleremo di una nuova serie, classificata come l’esclusiva Netflix con sceneggiatura non originale più vista, che sta dominando la Top 10 ormai da diverse settimane.

Sto parlando de “La regina degli scacchi”, una miniserie di Scott Frank e Allan Scott, che si ispira ai racconti dell’omonimo romanzo di Walter Tevis. La serie è stata distribuita il 23 ottobre sulla piattaforma di Netflix, e il 28 è diventata la serie più vista del giorno, conquistando successivamente altri primati della piattaforma.

La serie esplora la vita di Beth Harmon, bambina orfana, che in seguito alla sua permanenza in un orfanotrofio femminile, scopre il suo talento per gli scacchi. Ci viene mostrata la sua vita dall’età di 8 ai 21 anni, raccontando la sua evoluzione nel mondo del gioco degli scacchi affiancata dalla lotta contro la dipendenza da psicofarmaci e alcool.

I 7 episodi sono disponibli su Netflix. Ma è possibile vederl anche su altre piattaforme gratuite che ovviamente non sono lecite, ve ne suggeriamo alcune, MA SOLO A SCOPO DIMOSTRATIVO, in quanto se volete vederlo essendo in regola dovete sottoscrivere un abbonamento a Netflix, che è sempre la miglior cosa.

La serie è attualmente disponibile su:

Netflix;

-Ilgeniodellostreaming;

-Eurostreaming;

-Guardaserie;

CONSIDERAZIONI

Ho molte note positive da proporvi riguardo la serie. La caratteristica principale che più mi ha colpito, è l’ottima narrazione e la precisione nei minimi dettagli, che rende il tutto molto godibile e interessante. Alle riprese hanno preso parte in ruolo di consulenti: l’allenatore di scacchi Bruce Pandolfini e il campione mondiale Garry Kasparov, in modo da avere un punto di riferimento e un aiuto da veri professionisti, rendendo il tutto molto realistico; e devo dire che ci sono riusciti alla grande!!

Altro punto di forza secondo me è l’ottima distribuzione del tempo all’interno degli episodi, infatti sono riusciti a narrare una storia molto complessa e articolata in soli 7 puntate di circa 1h. Ma la cosa fantastica è che l’hanno fatto in modo sublime, facendo attenzione ai dettagli e raccontando il tutto in modo veloce e frenetico, rendendo emozionante anche un gioco come gli scacchi, che spesso può risultare noioso.

Ottima l’interpretazione della protagonista da parte di Anya Taylor-Joy, ma anche i personaggi secondari, sono caratterizzati molto bene, nonostante appaiano in schermo poche volte.

Una cosa che mi ha fatto impazzire sono state alcune transizioni utilizzate in particolari scene, che potrebbero a volte anche non essere notate, ma apprezzate sicuramente da un occhio più attento.

Io personalmente ho iniziato la serie perché mi è stata consigliata, ma mai avrei immaginato di rimanere così colpito, l’ho letteralmente divorata, finendola in una giornata. E tantomeno avrei pensato che il mondo degli scacchi potesse essere così bello e allo stesso tempo complicato. Ci sono lunghe scene in cui vengono mostrate semplicemente delle partite di scacchi, ma sono raccontate in un modo tale da tenerti sul filo del rasoio per tutta la durata. Ma la cosa più bella a mio parere, rimane il finale, caratterizzato da una lunga sequenza di una partita che mi ha dato molte più emozioni di quante me ne potesse dare un film di azione ad esempio.

Spero che con questa breve recensione abbia catturato la vostra curiosità, e vi invito a vedere “La regina degli scacchi”, in modo che possiate appassionarvi come è accaduto a me.

In seguito vi lascio alcuni dati sugli attori e dettagli specifici sulla serie.

E mi raccomando, Buona Visione!!



Anno: 2020;

Puntate: 7 episodi da 50760 min;

Ideatore: Scott Frank, Allan Scott;

Regia: Scott Frank;

Sceneggiatura: Scott Frank;

Fotografia: Steven meizler;

Montaggio: Michelle Tesoro;

Musiche: Carlos Rafael Rivera;

Attori principali di “La regina degli scacchi”:

4/5
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