I Mitchell contro le Macchine: un folle ma fantastico film d’animazione

I Mitchell contro le Macchine: un folle ma fantastico film d'animazione

copertina "I Mitchell contro le macchine"

TITOLO ORIGINALE: The Mitchells vs the Machines

REGIA: Mike Rianda, Jeff Rowe

ANNO: 2021

GENERE: Animazione, sci-fi, commedia, avventura, azione

DURATA: 113 MIN

PIATTAFORMA: Netflix

4.3/5

TRAMA

La protagonista del film “I Mitchell contro le Macchine” è Katie Mitchell una giovane ragazza che decide di coltivare la sua passione per il cinema iscrivendosi ad una scuola dedicata.

La situazione con il padre non è delle migliori e, per cercare di riallacciare i rapporti con sua figlia, decide di riunire la famiglia per un ultimo viaggio in macchina tutti insieme.

Durante il viaggio la famiglia si trova coinvolta in una rivolta delle macchine e saranno costretti ad affrontare la minaccia su scala mondiale. Riusciranno i Mitchell a salvare il mondo e, allo stesso tempo, a recuperare i rapporti fra di loro?

ANALISI

I Mitchell contro le Macchine: un film ambizioso e fuori da ogni schema

I Mitchell contro le macchine

L’animazione, come oramai ci ha ben insegnato la Sony Animated Picture dopo il capolavoro di Spiderman: Un nuovo Universo, è complessa ma impeccabile sotto (quasi) ogni punto di vista. Forse si sarebbe potuto fare qualcosina in più sul “Background” che, per la maggior parte delle scene risulta essere un fermo-immagine privo di dettagli. Problema che però va man mano sminuendosi col passare del tempo.

Animazione che si adatta particolarmente al genere del film stesso, un genere già dotato di suo di mille sfaccettature ma ancora più arricchito dai produttori stessi. Non è affatto facile infatti classificare il nuovo gioiellino di Mike Rianda e Jeff Rowe. Compaiono infatti molte scene e “grafiche” che oserei classificare come insensate, stupide ma allo stesso tempo divertenti.

Uno sci-fi road movie action comedy ricco di gag divertenti

I Mitchell contro le Macchine, infatti, è molto più di un film di fantascienza. Si tratta di uno sci-fi road movie action comedy (esiste davvero?) in cui compaiono moltissimi elementi conducibili al cinema comico, che è stato senza ombra di dubbio il vero motore della pellicola, al cinema thriller, d’azione, d’avventura e addirittura drammatico. Un bel mix insomma.

Memorabili saranno sicuramente la scena dello “scudo Mochi“, un’idea malsana e priva di qualunque logica ma che, senza alcun motivo rilevante, funziona alla grande ai fini della narrazione; “The Rick Mitchell Special”, la scena dei Furby…

Lo scudo Mochi

The Rick Mitchell Special

Non mancano naturalmente gag riguardanti il mondo della tecnologia ma, in particolare una mi ha colpito in quanto la reputo una scena più attuale che mai: Pal (l’assistente virtuale sviluppato da Brown), disattiva il wifi su tutti i cellulari del mondo e immediatamente le persone perdono l’intelletto trasformandosi in simil-zombie.

 Si tratta chiaramente di una caricatura inversa che contribuisce in maniera fantastica a rendere “I Mitchell contro le Macchine”, una pellicola super fluida e dinamica. Chiaramente ogni gag è accompagnata da un sonoro dedicato.

Ottima l’idea di aggiungere delle camere virtuali “casalinghe” pronte ad immortalare le vicende della famiglia, quasi come se si trattasse di un homemade show, in stile “Celebrity Hunted”.

Un film più maturo del previsto

La nota comica che pervade l’intera pellicola è stata sicuramente la chiave di tale successo in quanto è stata dosata alla perfezione ed applicata anche in momenti inaspettati.

D’altro canto però va, in un certo senso, a mascherare delle tematiche molto più serie e mature come il rapporto con la famiglia, l’evoluzione tecnologica, le relazioni interpersonali, l’adolescenza, lo sterminio di massa, i conflitti generazionali

Tematiche che, seppure vengano “sminuite”, riescono a fare breccia raggiungendo a pieno il cuore dello spettatore. E’ proprio questa la forza de “I Mitchell contro le Macchine”.

Il rapporto genitore-figlio come riconciliazione generazionale

In particolare vi è un focus sul delicato rapporto genitore-figlio e su tutte le questioni e problematiche riscontrabili nel periodo dell’adolescenza.

Di fatto la protagonista non è altro che una giovane teenager in procinto di entrare in una scuola di cinema.

Pal

Particolarmente interessante si è rilevata la tematica dell’evoluzione tecnologica che rappresenta in tutto e per tutto la base del film. Tematica che è stata sviluppata in maniera magistrale dagli sceneggiatori e che si ricollega in maniera indiretta al mondo di oggi e ad un futuro non troppo remoto. Viene richiamata indubbiamente il concetto di intelligenza artificiale nella sua applicazione più evoluta e fantasiosa possibile nonché il costante problema della privacy in rete.

Rick_Mitchell
Rick_Mitchell
Katie_Mitchell
Katie Mitchell

Da una parte si collocano le dipendenze tecnologiche, dall’altra le incomprensione generazionali.

Le prime battaglie che i Mitchell devono affrontare sono proprio fra loro stessi, fra i Millennials cresciuti insieme ai social e gli utilizzatori di carta e penna. E’ proprio in questo frangente che compare il tema dell’incomprensione e del ripudio degli strumenti tecnologici che vengono visti come un “male per la società”, qualcosa da abbattere a tutti i costi.

Un miliardario geek tecnologico

Il personaggio di Mark Bowman è un esplicito riferimento a un miliardario geek tecnologico… potrebbe essere benissimo paragonato alla figura di Bill Gates, Elon Musk, Steve Jobs o, in maniera ancora più fantasiosa, all’inimitabile Tony… insomma avete capito cosa intendo.

Mark Bowman

Sono presenti innumerevoli riferimenti… i primi che mi sono venuti in mente guardando il film sono stati indubbiamente “Love Death + Robots” , “Piovono Polpette” (di cui gli stessi Mike Rianda, Jeff Rowe sono registi), “A tutto reality – l’isola”, “Wall- E”, “Come ti rovino le vacanze” ma anche pellicole più mature ed impegnative come “La Guerra dei mondi” di Spielberg.

Proprio per questo motivo è davvero diminutivo descrivere “I Mitchell contro le Macchine” come un semplice “film per bambini” in quanto non è assolutamente così (ANIMAZIONE NON SIGNIFICA FILM PER BAMBINI).

I Mitchell contro le Macchine come autobiografia sul cinema

Tema ricorrente per tutta la durata della pellicola è “l’amore per il cinema“, che sia casalingo o meno non importa. Di fatto la pellicola può essere intesa come una dedica al mondo cinematografico nonché come un’autobiografia stessa, in cui la maggior parte delle celebrità possano impersonarsi. Chiaramente occorre un pò di fantasia!

Tirando le somme possiamo affermare senza ombra di dubbio che “I Mitchell contro le Macchine” non si è rivelato solamente un ottimo film ma il miglior film di animazione finora uscito!

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Emanuele

Ciao, mi chiamo Emanuele e sono un ragazzo appassionato di cinema, fumetti e tecnologia! Ho creato questo piccolo sito web, con l'intento di poter diffondere a tutti le mie passioni. Stay tuned!

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