RAGNAROK: Una serie con un grande potenziale

RAGNAROK NETFLIX: UNA SERIE CON UN GRANDE POTENZIALE

Siete amanti dei miti nordici e delle serie fantasy? Ragnarok è la serie che fa per voi!

La serie televisiva Ragnarok, ideata da Adam Price e prodotta dalla SAM production, è disponibile sulla piattaforma di streaming Netflix, dal 31 gennaio 2020.

TRAMA

Ragnarok

Il protagonista della serie è un giovane chiamato Magne. Dopo la morte del padre, la sua famiglia si ri-trasferisce nella piccola cittadina di Edda dove il ragazzo, grazie ad una ignota anziana, inizia a risvegliare il suo potenziale nascosto. Da questo momento, il ragazzo dovrà impegnarsi per riuscire a padroneggiare il suo potere.

ANALISI

Partiamo dalla trama della serie che, pur essendo molto semplice, riesce a coinvolgere alla perfezione, grazie anche all’aiuto delle spettacolari ambientazioni norvegesi che vi lasceranno a bocca aperta per tutti e 6 gli episodi (rivedrei questa serie soltanto per le ambientazioni tanto sono belle).

Si, purtroppo gli episodi di questa prima stagione sono solamente 6, proprio per questo motivo potremmo definirla come una stagione iniziale, una stagione introduttiva. Di fatto, in questa prima parte, gli avvenimenti sono pochi ma interessanti in quanto non viene data subito una spiegazione ad essi… sarà soltanto verso la fine della serie che verranno alla luce tutti i dettagli, suscitando ancora più curiosità.

Ragnarok
Fjor Jutul

La caratterizzazione dei personaggi non è il massimo, ma neanche da condannare soprattutto considerando che sono soltanto 6 episodi. C’è un piccolo accenno al lato sentimentale dei protagonisti (ma nulla di esaltante), soprattutto nel personaggio di Fjor che appare uno dei più complessi e articolati. Molto carino il fatto che, all’ inizio di ogni episodio, viene indicato il significato di una particolare parola o divinità, sempre attinente alla mitologia norrena.

Punto forte della serie sono le tematiche di attualità trattate; in particolare l’inquinamento dovuto alle industrie della famiglia Jutul, la stessa azienda per cui lavora la mamma di Magne e Laurits e i cambiamenti climatici. Adam Price infatti ha voluto creare un parallelismo con il mondo di oggi: i cambiamenti climatici e l’inquinamento stanno lentamente distruggendo il nostro pianeta. Ciò si ricollega al significato di “Ragnarok”: la battaglia finale tra le forze della luce e dell’ombra che causerà la distruzione del mondo e poi la sua rigenerazione.

Da un altro punto di vista possiamo vedere un Ragnarok, adattato al mondo di oggi, come la continua lotta fra gli attivisti che cercano di combattere l’inquinamento del nostro pianeta e tutti i problemi ad esso relativi, e coloro che se ne fregano dello stato della Terra, continuando ad inquinare pur raggiungendo i proprio scopi  (Bè, forse è un po’ estremo come paragone).

La casa produttrice è riuscita infatti a fondere alla perfezione queste tematiche attuali, con una trama all’apparenza poco compatibile ma che alla fine, si è rivelata adatta a sopportare questo piccolo filone secondario, senza però cadere nel banale.

Ragnarok
Isolde

Altra figura chiave della produzione è Isolde, la prima amica che Magne trova nella nuova scuola. Isolde infatti ha a cuore la salvaguardia del pianeta e critica fin da subito l’operato delle industrie Jutul, la cui famiglia ricorrerà a tutto per nascondere i proprio piani.

Ragnarok inoltre gode di un cast non così ignoto: appaiono infatti attori che hanno già recitato in Skam come Herman Tømmeraas, David Alexander Sjøholt… dove hanno fatto un ottimo lavoro, calandosi a pieno nel personaggio.

La fotografia è buona mentre la colonna sonora (per quel poco che abbiamo potuto sentire) si adatta molto bene alla trama e ai temi trattati.

CONSIDERAZIONI FINALI

Concludendo penso che Ragnarok sia una serie tv molto valida ma soprattutto con un grande potenziale che spero verrà sfruttato pienamente nella seconda stagione che, già è stata confermata! Se siete amanti della mitologia norrena vi consiglio assolutamente questa serie, un po’ alternativa!

3.5/5
Trama 80%
Ambientazione 90%
Fotografia 70%
Personaggi 65%
Colonna Sonora 70%
Emozione 70%

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