Recensione “Dante’s Peak -La furia della montagna”

RECENSIONE DANTE'S PEAK, LA FURIA DELLA MONTAGNA

Dante’s Peak -La furia della montagna- è una film del 1997, diretto da Roger Donaldson e che vede come protagonisti Pierce Brosnan e Linda Hamilton. Per la realizzazione del film sono stati investiti la bellezza di 116 milioni USD, una cifra esorbitante soprattutto per quei tempi (senza considerare Titanic naturalmente).  Quindi Dante’s Peak è una pellicola dotata di “effetti speciali” sbalorditivi, attinenti all’ambito scientifico e in grado di incantare lo spettatore?
Assolutamente NO… si potrebbe tranquillamente dire che il budget è stato letteralmente bruciato al vento.

TRAMA

Il vulcanologo Hanry Dalton, viene inviato nella piccola e tranquilla cittadina di Dante’s Peak, per tenere sotto monitoraggio il vulcano che la sovrasta. Dopo varie indagini, il protagonista crede che il vulcano si stia risvegliando e così decide di convocare un consiglio per l’evacuazione dei cittadini. Città tranquilla dicevano!

ANALISI

L’idea di fondo è molto semplice: il regista  Roger Donaldson, ha cercato di ispirarsi al genere documentaristico per descrivere in maniera pressochè chiara e con qualche accenno scientifico, l’eruzione di un vulcano e le relative conseguenze.
E’ stata proprio la volontà di ispirarsi al genere precedentemente citato a condannare il film, rendendolo noioso e a tratti irreale. Perchè cercare di creare un un film documentaristico se si vuole “estremizzare” in tal modo gli eventi (a parte l’eruzione e il monitoraggio del vulcano)?
Gli elementi scientifici, che risultano essenziali per un film del genere, sono stati inseriti e rappresentati in un contesto sbagliato e la figura del protagonista sembra quasi essere quella di un supereroe Marvel. Un esempio? (SPOILER! Se volete proseguire cliccate qui in basso)
Circa 1 ora dall’inizio della pellicola, Rachel con i 2 figli, la nonna e Henry si trovano su una piccola barca su un lago per evitare la lava colata dai fianchi del vulcano. A causa dell’eruzione, l’acqua del lago è diventata acida ed ha iniziato a corrodere la piccola imbarcazione. Quando la situazione sta per degenerare, Hanry, decide di iniziare a remare con il proprio braccio avvolto dalla sua camicia. Grazie a questa mossa eroica riesce a raggiungere la riva ma, colpo di scena… la nonna si butta nel lago acido per raggiungere la banchina. Risultato finale: Hanry non ha subito nemmeno un graffio al braccio, la nonna è morta
Ma non finisce qui, in particolare altre 2 scene mi hanno fatto impazzire dalla rabbia (ma ce ne sono tante altre). Nella prima vengono inquadrati i 4 che, dopo essere fuggiti dal lago con una macchina, arrivano in città dove vengono accolti da un fantastico elicottero che, a causa dei detriti, cade esattamente davanti alla loro auto, rimbalza sul suolo superando l’auto ed infine esplode. Fa già ridere così… cosa diavolo è! Neanche fosse lo Shinra Tensei di Pain. Ah no forse anche a Donaldson piace Naruto… oppure ha deciso di chiedere una mano a Micheal Bay.
L’altra scena invece è situata nei minuti finali: Hanry, rimasto schiacciato nell’auto da alcuni detriti che hanno sfondato il tettuccio, viene finalmente tratto in salvo dai soccorsi. Immaginate un pò… Neanche un graffio!
Altro che Hanry Cavill, il vero uomo d’acciaio è Pierce Brosnan!
Ora basta con gli spoiler, passiamo al lato tecnico. La fotografia è buona, i dettagli sono abbastanza curati ma si poteva fare qualcosina in più; stesso discorso per la colonna sonora che risulta essere troppo incalzante anche nei momenti meno adatti… Una colonna sonora più malinconica avrebbe sicuramente strappato qualche emozione in più allo spettatore.
Linda_Hamilton_by_Gage_Skidmore
Linda Hamilton
Pierce Brosnan
Pierce Brosnan
Punto forte del film sono sicuramente i 2 attori protagonisti: il fantastico Brosnan conosciuto soprattutto per il ruolo di James Bond (all’epoca) e la mitica Sarah Connor di Terminator: Linda Hamilton. La loro performance è stata a dir poco perfetta ed è forse, l’unico elemento che riesce a colpire lo spettatore e non annoiarlo fino alla morte (tranquilli, come già accennato, non mancano noiosissimi momenti morti) per tutta la durata della pellicola.

Per quanto riguarda gli effetti speciali, devo ammettere che non sono male ma si poteva fare qualcosina di meglio, soprattutto per quanto riguarda la lava e l’eruzione stessa. Nonostante ciò il film non rispecchia assolutamente il budget investito.

CONSIDERAZIONI FINALI

Emanuele Tocci
Tirando le somme, Dante’s Peak è una pellicola che non funziona a causa della figura fin troppo eroica del protagonista che ha portato alla realizzazione di scene veramente surreali oltre ad alcuni (macroscopici) errori scenografici… Un vero peccato perchè il livello di recitazione degli attori è veramente molto alto.
2/5
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