La Casa di Carta 4: il nuovo Beautiful? (Analisi con spoiler)

ANALISI CASA DI CARTA 4

⚠️ ATTENZIONE QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER!⚠️

Ebbene si, anche il 3 aprile è passato, portandosi con sé la quarta stagione de “La casa di carta”, divorata in binge-watching da milioni di spettatori (me compreso) lo stesso giorno della sua uscita. Dopo alcuni giorni di riflessioni, ecco a voi un’analisi approfondita di questi 8 episodi! Se non ti va di leggere questo articolo, puoi trovare la video recensione qui!

Il professore in preda al panico
Il professore in preda al panico

Come già annunciato l’anno scorso, la parte 3 e la parte 4 non sono altro che un’unica stagione, suddivisa in 2 parti da 8 episodi ciascuna. Di fatto, questa nuova produzione di Alex Pina, riprende la vicenda dal colpo nella Banca di Spagna, con i nostri protagonisti che sono messi alle strette dalla polizia spagnola:

troviamo un Professore in preda al panico e al dolore per la presunta morte di Lisbona, una Nairobi ferita letalmente al petto da un colpo di cecchino grazie all’astuta ma odiosa mossa dell’ispettrice Sierra.

Nella banca vige il panico: alcuni cercano di porre soccorso alla compagna in fin di vita mentre altri cercano di difendere l’ingresso principale dall’arrivo dei mezzi corazzati. Possiamo riassumere i primi episodi con una semplice parola : CAOS.

Al termine della 3°  parte, ciò che tutti i fan si sono chiesti e che probabilmente li ha portati a guardare questa nuova stagione è stato: Nairobi è viva?

La 4 parte si apre con i nostri protagonisti che si improvvisano chirurghi guidati via internet da un vero esperto, per cercare di estrarre la pallottola conficcata nel polmone di Alba Flores (alias Nairobi).

Nairobi in fin di vita
Nairobi in fin di vita

Colpo di scena? Certo che non può mancare un colpo di scena: improvvisamente la polizia, individua e  interrompe il collegamento con il vero chirurgo; così la banda è costretta ad operare la compagna praticamente a caso, come se si potesse diventare dei chirurghi guardando dei semplici video su YouTube. Ma fin qui tutto ok, d’altronde eravamo già abituati ad un certo dosaggio di trash (basti pensare al 7 episodio della 2° Parte dove, Tokyo, con una moto della polizia riesce a rientrare nella zecca praticamente indisturbata).

A differenza dei pensieri del professore, Lisbona è viva ed è trattenuta illegalmente nella tenda della polizia, in attesa di essere interrogata dalla temuta Sierra. Volevo farvi notare una cosa di cui mi sono accorto: alla fine del 1 episodio, viene inquadrato il colonnello Tamayo e dietro di lui possiamo notare una figura femminile molto simile a Raquel Murillo….possibile sia lei?

Il colonnello Tamayo con dietro una figura femminile
Il colonnello Tamayo con dietro una figura femminile

Successivamente troviamo un episodio intitolato: “Il matrimonio di Berlino” che, come si può ben intuire dal nome, è un flashback che vede come protagonista, le nozze fra Andres de Fonoyosa e Tatiana. Personalmente, al contrario di come ho letto sul web, reputo che questi flashback siano sensati e ben posizionati, essenziali per far capire come si sono conosciuti i nuovi membri della banda. 

Punto forte di questo episodio è sicuramente il sonoro dedicato all’Italia, troviamo infatti due grandi capolavori della musica Italiana: Ti amo di Umberto Tozzi e Centro di gravità permanente di Franco Battiato. Nonostante sia un fan di Berlino e un sostenitore dei suoi flashback, spero che nella prossima stagione venga trattato meno come personaggio, lasciando spazio alle new entry di cui sappiamo ancora poco. 

Possibile che i produttori , tramite questi flashback vogliono farci capire che Sierra non è altro che la moglie di Berlino? D’altronde basta soffermarsi un po’ su queste 3 figure per cogliere alcuni dettagli: per prima cosa, dopo il flashback Tatiana scompare completamente dalla storia; in secondo luogo, in un episodio, Alicia Sierra afferma che suo marito German è morto, proprio come Berlino; infine il terzo punto, quello che mi convince meno: da alcuni flashback abbiamo saputo che Andres de Fonoyosa (Berlino) raccontava nei minimi dettagli i suoi piani alla sua amata, dato che anche lei era una ladra.

A sinistra Sierra, a destra Tatiana

Con questo potremmo dedurre il motivo per cui Alicia sembra essere sempre un passo avanti al Professore; ma purtroppo ciò non basta. Infatti, se Alicia avesse conosciuto nei minimi dettagli il piano creato da Palermo e Berlino, sicuramente non avrebbe esitato nell’entrare all’interno della banca, riuscendo a catturare i ladri con la minima facilità. Un’altra similitudine possiamo riscontrarla nel nome: il marito defunto di Alicia si chiama German, il che può essere sicuramente collegato al nome di Berlino, capoluogo della Germania.

Quindi Sierra è Tatiana? Bè chi lo sa…. È solamente una delle tante supposizione che attualmente stanno girando in rete.  Sinceramente credo che sia una valida ipotesi, nonostante queste incongruenze.

Figura chiave in questi episodi iniziali è Antoñanzas, un poliziotto corrotto dal professore per fornirgli informazioni su ciò che avviene nella tenda. Sarà proprio grazie a lui che si salverà la pelle, impedendo a Lisbona di confessare.

Gandia
Gandia

Dal 3 episodio entriamo nel vivo della serie grazie all’entrata di scena di Gandia, il capo della sicurezza del Governatore della Banca per merito dei consigli di Palermo. Martin infatti lo invita a lussarsi la mano per liberarsi dalle manette; mano che magicamente ritornerà allo stato originale pochi secondi dopo. 

Prima di continuare, vorrei aprire una piccola parentesi riguardo questo personaggio (Palermo) che, molto probabilmente sarà odiato da tutti i fan per il suo comportamento: egli infatti appare come la brutta copia di Berlino, inizialmente egocentrico e menefreghista noi confronti dei compagni, per poi trasformarsi in un angelo in cerca di perdono.

La banda così si divide per cercare il fuggitivo, il quale sembra letteralmente scomparso me che, intanto, ha catturato Tokyo. Una volta individuato, si ingaggia il fuoco contro il nemico che è tutto tranne che umano: avete presente i film di Terminator o The Mask dove il protagonista è letteralmente invincibile? Bè ora unitelo a una produzione di Micheal Bay ed avete fatto. E’ davvero impensabile che 4 membri della banda non riescano a colpire Gandia, questo nuovo arrow che,  nonostante si trovi esattamente al centro del fuoco incrociato, riesce a fuggire senza un minimo graffio nei condotti dell’aria. Bè, forse i caricatori blu non sono stati usati soltanto nell’episodio finale.

Passiamo ora al 6 episodio, il più intenso, triste ma soprattutto il più ricco di emozioni: è proprio in questo episodio che morirà Nairobi per mano di Gandia. Una morte ignobile per uno dei personaggi migliori di tutta la storia.

La morte di Nairobi
La morte di Nairobi

Personalmente credo che la sua morte sia stata usata semplicemente per variare un po’ nelle emozioni del pubblico: i 3 episodi precedenti infatti, sono stati pressoché simili e pertanto, occorreva una svolta nella trama. Ciò non giustifica però la sua morte in quanto penso che poteva benissimo essere evitata (Si, Nairobi è uno dei miei personaggi preferiti).

Manila
Manila

In questo episodio inoltre, viene introdotto tramite un flashback un personaggio, secondo me, privo di senso: Manila. Perché aggiungerlo? Lo stesso discorso potremmo farlo con Artuito, diventato uno stupratore e spacciatore di droga. Che senso hanno questi 2 personaggi?  L’unica risposta che sono riuscito a dare a questa domanda è che Manila è stata aggiunta semplicemente per “bilanciare” Arturito. I due personaggi, infatti, sembrano essere quasi complementari.

Negli ultimi 2 episodi invece viene illustrata la fuga di Gandia tramite il solito metodo dell’intreccio: viene prima mostrata la fuga in sè, e solamente nell’ultimo episodio, il background della fuga. Continuando con l’episodio successivo però, ci accorgiamo che è semplicemente un piano del professore per far rientrare nella banca Lisbona….davvero geniale. Adoro questa scelta stilistica in quanto è davvero ottima per accentuare la suspence negli spettatori, incentivandoli a guardare il seguito.

 E’ proprio in questi ultimi episodi che la serie tocca il suo apice in quanto possono essere considerati un “ritorno al passato”: possiamo infatti ritrovare il professore di una volta, un professore con tutte le carte in regola che si posiziona davanti alla sua lavagna per spiegare ai suoi “alunni” il piano per salvare la sua amata, e che finalmente riesce a creare (ipoteticamente) un bel distacco con Sierra, la quale, nonostante sia ricercata per aver confessato di aver torturato Rio sotto ordini dello stato spagnolo, decide di svolgere da sola le indagini per la cattura del cervello del gruppo. 

Bè ecco l’ultimo colpo di scena: il personaggio interpretato da  Najwa Nimri riesce a individuare il covo di Alvaro Morte, il quale si ritrova con una pistola puntata alla testa. Anche sul finale non c’è nulla da dire: è semplicemente perfetto. Nonostante sia un fan di questa serie, spero che con la 5 stagione termini in quanto, già con questa e un po’ meno con la 3, abbiamo visto alcune forzature per portare avanti la storia.

Sierra trova il professore
Sierra trova il professore

CONCLUSIONE

Nel complesso la 4 stagione de “La casa di carta” mi è piaciuta, nonostante i suoi difetti. A differenza delle stagioni precedenti, la casa produttrice ha voluto concentrarsi maggiormente sulle scene di azione, tralasciando quei pilastri fondamentali su cui si basavano le prime stagioni. Le scene di fuoco tra Gandia e la banda sono state le principali condanne di questa 4 parte: si, sono belle, danno dinamicità alla storia ma sono davvero troppo irreali! Fortunatamente possiamo riscontrare un grande miglioramento soprattutto negli episodi finali nei quali, possiamo notare gli elementi tipici delle prime stagioni: il professore sembra finalmente avere la meglio sulla polizia dilaniata dai suoi stessi errori; ritorna in gioco quel tocco di banalità che, grazie alla fantastica mente di Alvaro Morte, si trasforma in pura genialità e talvolta anche in comicità. Nonostante questi difetti, la 4 stagione si è rivelata molto interessante, dominata da un ritmo più veloce rispetto alle precedenti , con colpi di scena profondi ma talvolta meno interessanti.ecc

3.8/5
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