Inception: un action-thriller tra sogni e realtà

INCEPTION: un thriller tra sogni e realtà

TRAMA

Dominic Cobb (Leonardo di Caprio) è un ladro, ma non un ladro qualunque: grazie ad un apposito apparecchio, è capace di infiltrarsi nei sogni altrui ed estrapolare informazioni preziose. Dopo essere stato accusato della morte di sua moglie e costretto quindi ad abbandonare i suoi figli in cerca di un posto sicuro, riceve la proposta di un nuovo lavoro che gli avrebbe permesso di ritornare finalmente a casa. Il lavoro affidatogli però sembra essere più complicato del previsto: Cobb non dovrà rubare informazioni dalla mente degli altri come ha sempre fatto, bensì dovrà innestarvi una nuova idea in modo tale da influenzare le scelte future.

ANALISI

La figura di Christopher Nolan è diventata quadi un re mida: qualunque cosa tocchi, sembra diventare oro. Ebbene si, dopo la vittoria di 2 premi oscar grazie al Cavaliere Oscuro, uscito nelle sale cinematografiche ben 12 anni fa; grazie a Inception il regista si è portato a casa altri ben 4 oscar (oscar alla miglior fotografia, al miglior montaggio sonoro, ai migliori effetti speciali e miglior sonoro).

Effettivamente Inception mi ha colpito, e non poco! Partiamo dal fatto che adoro i film complessi, film dove bisogna sbattere la testa per capirci qualcosa. Di fatto nella prima mezzora del film si capisce molto poco: tra sogni e realtà ci si perde facilmente.

Per ovviare a questo problema, i protagonisti sono dotati di un apposito gadget -detto Totem– che gli permette di capire se si trovano nel mondo delle idee o nel mondo reale

I totem:

I totem

I totem

La trottola di Cobb

I totem

I totem

Il dado truccato di Arthur

I totem

I totem

Il tappeto di Saito

I totem

I totem

L'alfiere di Ariadne

I totem

I totem

La fiche da poker di Eames

Il totem di Cobb è una trottola: se una volta lanciata continua a ruotare all’infinito, ci si trova in un sogno; se dopo un po’ si ferma, ci si trova nel mondo reale. Per quanto riguarda quest’ultimo, a dire la verità, vi sono diverse controversie in quanto si crede che il suo vero totem sia l’anello nuziale.

Cobb non ha l'anelloCobb ha l'anello al dito

Effettivamente, se si pone un po’ di attenzione, si può notare che l’anello non è sempre presente all’anulare dell’attore. Altro motivo che avvalorerebbe la prima tesi è il fatto che la trottola era il totem di Mal, la defunta moglie di Cobb e, da quanto affermato nella pellicola, nessuno dovrebbe toccare il totem altrui. 

Una trama complessa con una sceneggiatura quasi perfetta

Nonostante la trama di Inception sia apparentemente semplice (sulla carta), vi posso assicurare che difficilmente riuscireste a cogliere tutti i dettagli in una singola visione. Effettivamente, il capolavoro di Christopher Nolan è una matriosca composta da sogni concentrici, atti di spionaggio, mondi onirici che si modificano davanti ai vostri occhi, scale di Pensrose, architetti dei sogni… Nonostante ciò, la pellicola statunitense, risulta essere perfettamente bilanciata: nonostante la trama sia relativamente difficile da comprendere, proseguendo con la visione i pezzi combaceranno come un puzzle.

Ma non basta! Quando finalmente si crede di aver capito tutto del film, ecco che ci compare dinanzi il finale, un finale aperto che ha creato non pochi dubbi nello spettatore: COS’È REALMENTE REALE E COSA NON LO È? Un finale che a parer mio è stato praticamente perfetto per concludere un capolavoro del genere.

Il vero punto di forza di Inception, oltre alla mente folle di Nolan, consiste nella sceneggiatura quasi perfetta ed originale: è innegabile dire che Nolan ha fatto un lavoro egregio nel rappresentare il più chiaramente possibile le proprie idee. Con questo naturalmente non nego ciò che ho detto prima, ovvero che Inception è un film complesso e articolato perché di fatto lo è, ma è proprio questo ciò che Nolan ha voluto ed è riuscito a rappresentare. Vi immaginereste mai un Inception diretto da Micheal Bay

Non si può negare neanche l’originalità della sceneggiatura: dove si sono mai visti architetti di sogni, estrattori, proiezioni oniriche ecc…??

Inception: tra Wally Pfister, Hans Zimmer, Andrew Lockley, e Chris Corbould

WALLY PFISTER
Wally Pfister

A districare la complessità della sceneggiatura, oltre ai totem, accorre in aiuto la fotografia, dove compare il celebre nome di Wally Pfister. Si tratta di una fotografia flessibile che si adatta ai vari “livelli di sogno” e il più diversificata possibile per cercare di inquadrare al meglio il livello in cui ci si trova. Devo ammettere che la fotografia, insieme alle ambientazioni complementari, hanno un ruolo essenziale per non diventare folli all’interno di questa impensabile matrioska. Credo che non servano altre parole per definire la fotografia di Wally Pfister- d’altronde ha vinto l’oscar per la miglior fotografia!- che oramai collabora con Nolan da anni.

Fotografia che viene accompagnata da una fantastica colonna sonora profonda, cupa e misteriosa (sembra di trovarsi effettivamente in un sogno) realizzata dal titano Hans Zimmer. Per la realizzazione di quest’ultima, il compositore,si è ispirato alla canzone francese: “Non, je ne regrette rien” diventata ormai simbolo della pellicola “nolaniana”. Effettivamente, come dichiarato da Hans stesso, la soundtrack di Inception è una versione rallentata e modificata del brano francese.

Ho poco da dire anche per quanto riguarda gli effetti speciali: sono strabilianti, perfetti ma soprattutto super adatti a ciò che il regista ha voluto rappresentare. 

Effettivamente Nolan sembra voler sfidare le leggi della fisica: tra piani stradali perpendicolari, intere città che si sgretolano senza una reale causa e set rotanti, Nolan ha davvero superato sé stesso.

A questo punto non posso non parlarvi di una delle scene più belle dell’intero film (forse i veri intenditori avranno già capito di cosa parlo): in questa scena viene raffigurato Arthur (Joseph Gordon-Levitt) combattere, a gravità 0 in un corridoio rotante. Il bello di questa scena è il realismo che trasmette perchè il regista ha preferito non utilizzare la CGI ma, ricreare da 0 una struttura rotante… PAZZESCO!

Un cast formidabile e la mania per i dettagli

Il cast di Inception

Come da previsione, anche il cast è impeccabile. Di sicuro spunta la figura di Leo DiCaprio nei panni di Cobb, Ellen Page che interpreta Ariadne, Cillian Murphy nei panni di Fischer, Tom Hardy, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt (Arthur) ed infine Ken Watanabe nei panni di Saito…Inoltre, all’interno del cast compare anche Magnus Nolan, figlio del regista stesso che ha interpretato James. Clicca qui se vuoi vedere il cast completo.

La minuziosa cura dei dettagli che Nolan ha avuto durante la stesura e la registrazione stessa di Inception è più che evidente. In particolare possiamo notare che, prendendo le iniziali dei protagonisti (Dom, Robert, Eames, Arthur, Mal, Saito) si forma la parola DREAMS, che significa sogni. Inoltre, aggiungendo le iniziali di alcuni personaggi secondari, otteniamo la parola DREAMS PAY che tradotto significa: i sogni pagano… Ma questa è soltanto una della tante curiosità riguardanti Inception!

CONCLUSIONE

Concludendo penso che Inception sia un film eccezionale, un grande rompicapo che tutti dovrebbero provare a risolvere almeno una volta nella vita.

Emanuele Tocci

4.6
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