I nuovi Apple macbook con ARM… sarà la scelta vincente?

I nuovi Apple macbook con ARM... sarà la scelta vincente?

Finalmente questa lunga attesa è terminata: oggi 10/11/2020 sono stati presentati i nuovissimi Apple Macbook con processore Silicon M1, un processore proprietario basato sull’architettura ARM.
A malincuore devo ammettere che l’evento è stato deludente: niente design innovativi nè nuove feature… niente AIR TAG. Soltanto i nuovi processori M1 che tralaltro erano già stati annunciati durante la WWCD20 quindi l’evento poteva benissimo non tenersi.
I nuovi macbook sono identici ai modelli precedenti…cambia solo il processore.

I vantaggi di ARM

Ma quali sono i vantaggi dell’architettura ARM rispetto alla x86 di intel?
Il grande vantaggio dei processori basati su architettura ARM sta nell’efficienza di quest’ultimi… d’altronde, durante la presentazione Apple, si è parlato molto (troppo) dell’efficienza dei nuovi processori M1 con processo produttivo a 5nm.
Con quest’ultimi, come dichiarato dallo stesso Tim Cook, si potrà usare il proprio Apple macbook per ben 6 ore in più (20h in totale)!
Questo è possibile grazie al bassissimo consumo energetico e termico (TDP) e dei processori basati su ARM: basti pensare che un i7 generico ha un TDP di circa 43/46W… con un SoC ARM non si superano i 3W! Questo comporta un altro beneficio: le CPU ARM si riscaldano molto meno pertanto non si va incontro a problemi di thermal throttling (o se ci sono sono minimi).
Proprio per questo motivo i SoC ARM sono quelli usati sugli smartphone di cui fanno naturalmente parte anche la linea iPhone, iPad, Apple TV del colosso di Cupertino.

Un’altro vantaggio di questa tecnologia è la possibilità di poter utilizzare sul proprio pc le app che si hanno sullo smartphone. Gli applicativi di entrambi i dispositivi, essendo basati sullo stesso set di istruzioni, potranno funzionare allo stesso modo sui due dispositivi (sono cross-compatibili). Ai programmatori quindi basterà compilare un singolo programma che andrà bene sia per iPhone, per iPad che mac… creando così un vero e proprio ecosistema.

 

Il neo di ARM

 
Questo però significa che tutti i programmi finora compilati per le versioni intel dei pc della mela, sono praticamente inutilizzabili…pertanto dovranno essere riscritti o ricompilati da capo per funzionare sul set di istruzioni ARM. Proprio per questo motivo Apple, ha definito il lancio di questi nuovi chip come un passaggio graduale (della durata di 3 anni), lasciando comunque sul mercato i modelli intel.
 
Un po come avvenne nel 2001 quando Apple si decise a migrare dai vecchi G5 ai chipset intel.
Per ovviare al problema dell’incompatibilità delle APP fra l’architettura x86 e ARM, Apple, ha lanciato Rosetta 2 una sorta di emulatore in grado di far funzionare le App x86 anche sui nuovi chip. Si tratta sempre di un’ambiente virtuale pertanto, non possiamo di certo aspettarci l’ottimizzazione e l’efficienza di un applicativo scritto direttamente per ARM!

I nuovi dispositivi

Tornando all’evento di oggi, sono stati presentati 3 dispositivi:
 
  • Mac Mini: Forse il dispositivo più interessante fra tutti. Si parte dalla versione base a 819 che offre la nuova CPU M1 da 8core, Neural Engine 16 core, GPU 8 core, 8Gb di RAM e SSD da 256gb.
    Piccole novità riguardano la RAM che dovrebbe essere saldata direttamente sulla motherboard…pertanto scordatevi upgrade futuri! Vengono rimosse 2 porte Thunderboalt (prima erano 4) in favore di 2 porte USB A.
  • Macbook Air: Si parte da 1159 per la versione base che offre il nuovo chip M1 con CPU 8core, GPU 7 core e Neural Engine 16core; 8Gb di RAM unificata (saldata) ed infine SSD 256Gb.
  • Macbook PRO (13″): La linea pro invece parte da 1479 ed offre il medesimo chip con CPU e GPU 8 core, Neural Engine 16core, 8Gb di RAM unificata (saldata) ed infine SSD 256Gb. L’unica differenza col modello AIR base sta nella GPU a 8 core (invece che 7).
A questo punto sorge spontanea una domanda: “Quale conviene acquistare?
 
Come dichiarato dallo stesso CEO, i nuovi macbook saranno 3,5/5 volte più veloci delle varianti intel usate nei modelli precedenti e, il 98% più efficienti dei laptop Windows venduti durante l’anno. Naturalmente si tratta di dati simbolici e commerciali, pertanto non ci resta che aspettare dei veri benchmark.
Il mio consiglio pertanto è quello di aspettare in quanto ancora non si sa con certezza quali sono le app che girano su ARM.

Per finire si è parlato dell’attesissimo Big Sure che sarà disponibile a partire dal 12/11!

Cosa ne pensate di questi nuovi chip M1? E’ stata una buona scelta il passaggio ad ARM da parte di Apple? Fatecelo sapere tramite il box dei commenti qui sotto!

close

Iscriviti alla nostra Newsletter per rimanere sempre aggiornato sugli ultimi articoli!

Inviando questo modulo, accetti quanto dichiarato nella: Privacy Policy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
26 − 5 =