Freud: il flop di Netflix in top 10?!

RECENSIONE FREUD NETFLIX

Una fra le tante serie TV tuttora in top 10, dopo diverse settimane dalla sua uscita, è Freud…. ma è davvero così bella? Scopriamolo insieme!

FREUD: UN DARK THRILLER CON QUALCHE NOTA HORROR

Bè partiamo dicendo che, se avete intenzione di guardare questa serie aspettando di trovarvi di fronte il famoso psicoanalista, vi sbagliate di grosso. In alcuni punti compaiono addirittura elementi “horror ed esoterici”, insensati ma soprattutto estremizzati che vanno a screditare tutto il background della serie stessa: perché chiamare Freud una serie se di Freud ha poco e nulla?

Più di trattarsi di un thriller storico, potremmo definirlo un dark thriller con qualche nota d’horror: non mancano infatti riti satanici, omicidi al limite dell’umano (credetemi), sacrifici, cadaveri sezionati, incontri spirituali e possessioni . Sinceramente penso che il titolo sia stato utilizzato solamente per attrarre spettatori (cosa che è avvenuta con me) ma di fatto, il protagonista è una versione alternativa, moderna e artefatta (fin troppo) del Freud che conosciamo. Siccome ho visto questa serie aspettandomi di vedere le vicende relative al vero psicoanalista, questa recensione sarà molto negativa.

Ebbene sì, questa serie non mi è piaciuta per niente!

UN GRANDE FLOP IN TOP 10

Le vicende si svolgono a Vienna durante il XIX secolo e, il protagonista, si ritrova coinvolto in una serie di delitti al limite dell’immaginabile, che cercherà di risolvere. Non devo negare che il primo approccio è stato positivo: i primi episodi infatti sono realizzati abbastanza bene e concordano con la trama stessa: la storia continua in maniera lineare fino al 3 episodio…..da lì in poi un vero disastro! Basta infatti proseguire con qualche episodio per accorgersi della miriade di problemi: per prima cosa il tema della psicoanalisi viene trascurata lasciando spazio all’esoterismo che, come ho detto prima, secondo me è la nota dolente di questa produzione.

Freud in un tentativo di ipnosi
Freud in un tentativo di ipnosi

Nei primi episodi infatti ci viene mostrato un Freud titubante, non ancora capace di ipnotizzare, ma basta proseguire di poco per intravedere la super trascurata crescita del protagonista: da non saper ipnotizzare infatti si passa a un’ipnosi addirittura tramite un canto (ep.7). Mi sarebbe piaciuto molto di più conoscere i dettagli di quest’arte ma a quanto pare i produttori l’hanno messa da parte, facendo crollare tutta la trama.

L’arte dell’ipnosi viene screditata, semplificata alla follia (basta un semplice contatto fisico, anche casuale, per ipnotizzare qualcuno….immaginate di camminare per strada, per sbaglio sfiorate la mano di un passante e lui cade ai vostri piedi), nell’episodio 4 ci viene mostrato che un semplice bacio porta un uomo al suicidio….ma stiamo scherzando?

L’ESOTERISMO: UNA PIAGA NELLA TRAMA

Fleur posseduta
Fleur posseduta

Ora passiamo alla parte oscura della trama: l’esoterismo.

La svolta nella vita dello psicoanalista avviene quando conosce una ragazza di nome Fleur Salomé, una medium. Diciamo che questa ragazza è tutto tranne umana… A dire la verità, inizialmente il personaggio di Fleur mi era piaciuto e mi aveva incuriosito ma, arrivato al 4 episodio ho capito realmente il livello di questa serie: Fleur viene infatti posseduta da un’entità sovrannaturale chiamatta Talos. Penso che il 4 episodio sia stato l’inizio della condanna di questa serie: in particolare troviamo una scena davvero priva di senso dove viene mostrata la ragazza vomitare (letteralmente) roba bianca dalla bocca manco fosse un Venom, oltre a qualche dettaglio molto confusionario.

A mio parere basta questo per poter criticare la serie. Un altro elemento che non mi ha convinto riguarda il 5 episodio: Freud sta indagando sul mistero di Taltos e magicamente possiamo notare che prende un libro da sotto un piede del letto (bè si il libro veniva usato come rialzo) e magicamente quest’ultimo tratta le vicende del demone! Wow, fantastico!  Ora però torniamo seri…!
Negli episodi successivi troviamo qualche piccolo miglioramento soprattutto grazie a qualche colpo di scena più sensato, ma nulla di eccezionale.

Fleur da piccola
Fleur da piccola

In particolare mi è piaciuto davvero molto il flashback relativo alla piccola Fleur.

PUNTI POSITIVI DELLA SERIE

Dopo tutte queste critiche tocca ai punti forti di questa serie che purtroppo non sono molti. Partiamo da Robert Finster (Sigmund Freud), Ella Rumpf (Fleur Salomè) e Georg Friedrich (ispettore Kiss) che hanno fatto un ottimo lavoro nell’interpretazione dei loro personaggi: si calano bene nel ruolo mettendo in mostra particolari sfumature dei loro personaggi. Anche la fotografia è davvero ottima: i costumi sono particolari e tipici dell’epoca, l’ambientazione cupa che va ad accentuare quel tocco di noir è a dir poco perfetta e anche gli strambi personaggi secondari sono caratterizzati molto bene, soprattutto l’ispettore Kiss su cui si ha un focus maggiore. Sulla colonna sonora non ho molto da dire: c’è ma si fa sentire poco.

Ispettore Kiss
Una scena dove compare l’ispettore Kiss

CONSIDERAZIONI FINALI

E’ davvero un peccato che i produttori si siano persi in un bicchiere d’acqua perchè, effettivamente, sul piano tecnico la serie non è proprio così male (se non la si considera un historical thriller vero e proprio).Però è impensabile e soprattutto sbagliato presentarla al pubblico facendo rifermento al padre della psicoanalisi perché, di fatto, non c’entra quasi niente con questa produzione: a partire dal protagonista stesso fino ad arrivare al tema della psicoanalisi che svolge un ruolo prettamente marginale.

Sarebbe stato molto più sensato invece trattare le vicende per esempio di un allievo di Freud (tralasciando Lou von Salomé, allieva di Sigmund a cui i produttori si sono ispirati per la realizzazione di Fleur Salomè), o magari quello di uno psicoanalista poco famoso o meglio ancora ricreare da 0 il personaggio principale.
In conclusione, siccome mi sono avvicinato a questa serie con l’intento di guardare una produzione attinente al famoso Sigmund Freud, il mio pensiero riguardo quest’ultima rimane principalmente negativo.

Ciononostate vi consiglio di darle uno sguardo in quanto la reputo una serie molto soggettiva.

2/5
Trama 25%
Fotografia 75%
Ambientazione 70%
Colonna sonora 50%
Personaggi 70%

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