COVID-19

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QUALE MASCHERINA SCEGLIERE?

Con l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus ci poniamo molti dubbi sull’uso e sulla scelta delle mascherine di protezione, i così detti DPI (dispositivi di protezione personale) cioè strumenti che offrono protezione respiratorie impedendo o limitando l’inalazione di particelle disperse nell’aria a seconda della capacità di filtrare l’aria in ingresso.

Le mascherine si differenziano per capacità filtrante e per essere efficaci devono soddisfare alcune norme che ne definiscono gli standard tecnici e stabiliscono i requisiti minimi affinché possono essere considerate a tutti gli effetti dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Il sistema di normazione tecnica in Italia è l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione).

Mascherine chirurgiche

Mascherine chirurgiche

Sono utilizzate negli ospedali e in studi medici e servono per limitare le infezioni da parte del personale che le indossa nei confronti del paziente. Quindi possono ridurre il rischio di diffusione delle infezioni in particolare in situazioni pandemiche soprattutto da parte di pazienti asintomatici.

Mascherine FFP1 FFP2 FFP3 o Filtranti facciali

Fanno riferimento alla norma europea EN149:2009 che definisce i requisiti minimi per le semi maschere filtranti antipolvere utilizzate come protezione delle vie respiratorie, e sono suddivise in tre classi in funzione all’efficienza filtrante denominate : FFP1  , FFP2  ,FFP3 .

Sono costituite da materiale filtrante, coprono naso bocca e mento, possono avere o no una valvola e sono progettate per la protezione, della persona che la indossa, da aerosol finissimi che possono contenere particelle infettanti come i virus.

La sigla FFP sta per Filtering facepiece  e il numero indica la diversa capacità filtrante e la perdita totale verso l’interno ( TIL TOTAL INWARD LEAKAGE ) vale a dire la % di agenti potenzialmente patogeni in ingresso nell’area di respirazione.

Vediamole in dettaglio.

  • MASCHERINE DI CLASSE FFP1 : utilizzata soprattutto nel settore edile o nell’industria alimentare, hanno una capacità filtrante dell’ 80% . Non è idonea per agenti patogeni che si trasmettono per via aerea;
  • MASCHERA DI CLASSE FFP2: Assicurano un secondo livello di protezione, usate in vari settori e nei laboratori di analisi dal personale che si espone ad un rischio basso-moderato e utilizzate dagli operatori sanitari che assistono positivi, hanno una capacità filtrante del 94% .
  • MASCHERINA DI CLASSE FFP3: utilizzate da personale esposto ad alto rischio e da operatori che assistono persone infette o presumibilmente infette in particolare durante manovre che producono aerosolizzazione come intubazione, hanno una capacità filtrante di circa il 99%.

Le Mascherine di protezione FFP1 FFP2 ed FFP3 possono essere dotate di valvole che non hanno alcun effetto sulla capacità filtrante. Proteggono chi le indossa e non gli altri,  assicurano un benessere a chi le indossa evitando la formazione di condensa prevenendo così l’appannamento di occhiali e facilitando la respirazione.

 QUINDI BISOGNA FARE ATTENZIONE PERCHE’ LE PARTICELLE VIRALI POSSONO FUORIUSCIRE

L’utilizzo delle mascherine con valvola NON è perciò consigliato perché potenzialmente possiamo essere tutti positivi asintomatici.

Le mascherine chirurgiche si differenziano dai respiratori facciali in quanto le prime non aderiscono perfettamente al viso e pertanto possono solo schermare le goccioline di secrezione respiratorie più grosse (c.d. droplet) evitando che vengano a contatto con la bocca o il naso di chi le indossa.

I filtranti facciali invece,  aderiscono perfettamente al viso di chi li indossa, schermandolo dalle particelle più piccole che potrebbero venire a contatto con le mucose di naso e bocca.

Quando acquistiamo le mascherine troviamo scritto delle lettere alfabetiche e dei numeri che ci danno indicazioni sul prodotto acquistato:

  • riutilizzabili (R);
  • NON Riutilizzabili perciò monouso (NR);
  • essere sottoposte a test facoltativi di intasamento (D);
  • marchiate Ce;
  • riportano il codice della normativa EN 149 con l’anno di riferimento;
  • Classificazione FFP. ,

ES:        EN 149:2001 + A1:2009 FFP2  NR D

La maggior parte delle mascherine non è riutilizzabile e né va conservata dopo l’uso.

E’ sconsigliato anche il processo di “sanificazione”  con lavaggi a base di alcool o altri disinfettanti perché potrebbero deteriorarla e annullare ogni tipo di efficacia dell’uso  come la perdita di tenuta.

Spero che questo possa essere utile a chiarire un po’ le idee su questo vasto e complesso argomento.