Blade Runner: una pietra miliare del cinema fantascientifico!

BLADE RUNNER: UN CULT-MOVIE CHE HA SEGNATO LA STORIA DEL CINEMA SCI-FI

Sono passati la bellezza di 38 anni quando per la prima volta veniva proiettato nelle sale cinematografiche “Blade Runner“, il capolavoro di Ridley Scott. Per chi non conoscesse Blade Runner, si tratta di un film di genere sci-fi con qualche nota di dark/noir, divenuto una vera e propria pietra miliare (dopo “Odissea nello spazio” di Kubrick) per il genere fantascientifico e una delle pellicole più apprezzate dagli appassionati per la sua “profondità“.

TITOLO ORIGINALE: “Blade Runner”

REGIA: Ridley Scott

ANNO: 1982

GENERE: sci-fi, thriller, noir

DURATA: 118 min (“The final Cut”)

PAESE: USA, Hong Kong

VOTO:

4.5/5
Prima di iniziare con la recensione in se, devo fare una precisazione: esistono ben 3 versioni di Blade Runner:
 
  • International Cut: è la versione originale della pellicola apparsa nel 82;
  • Director’s Cut: è una versione del ’92 che più sia avvicina al film concepito dal regista;
  • Final Cut: è una versione del 2007 che rappresenta il connubio perfetto fra la International e la Directs’s Cut.
In realtà esistono molte altre versioni del film (in totale sono 7) ma, per non incasinare troppo, ho preferito non citarle.
Se non sapete quale guardare (e non avete voglia di leggere altri articoli su internet), puntate alla versione del 2007 (Blade Runner: The final Cut), l’unica disponibile su Netflix.

TRAMA

In un lontano e distopico 2019, il pianeta Terra è diventato invivibile a causa dell’inquinamento e del sovraffollamento.
 
Le persone che possono permetterselo, abbandonano il pianeta per andare a vivere nelle colonie extra-mondo dove vengono “aiutati” dai replicanti, degli androidi praticamente identici agli umani con una vita limitata a 4 anni, che vengono sfruttati come schiavi.
 
A seguito di una rivolta, i replicanti furono banditi dalla Terra e fu assegnato alla squadra speciale Blade Runner il compito di eliminare tutti quelli ancora presenti sul pianeta. Anche il protagonista Rick Deckard è un Blade Runner e gli viene assegnato il compito di “ritirare” (uccidere) 4 replicanti fuggiti.

ANALISI

"Do Androids Dream of Electric Sheep?"

Gli sceneggiatori, per la stesura della sceneggiatura di Blade Runner, si sono ispirati al romanzo “Do Androids Dream of Electric Sheep?” di  Philip K. Dick.
 
Già dai primi minuti si può evincere questo sottono dark/noir che accompagna lo spettatore per tutta la durata del film: viene inquadrata una Los Angeles cyberpunk, cupa, malata, dove il sole è perennemente oscurato dalla nebbia prodotta dall’inquinamento.
 
Le poche persone rimaste sono per lo più povere o malati che non hanno superato il test per il trasferimento nelle colonie e, gli unici animali presenti sono stati creati in laboratorio.

Un connubio perfetto fra cast, fotografia, effetti speciali e sonoro

La fotografia è veramente pazzesca: fasci netti e concisi di luce squarciano le claustrofobiche e scure ambientazioni. Per ottenere questo fantastico mood cupo e opprimente, le riprese furono girate esclusivamente di notte e sotto della pioggia artificiale, in interni.
 
Senso di oppressione/claustrofobia che viene alimentato dalla memorabile colonna sonora di Vangelis che va, in un certo senso, a richiamare (al limite del possibile), quel sottotono cyberpunk.
 
Anche gli effetti speciali, curati da Douglas Trumbull, sono veramente strepitosi per un periodo in cui ancora si sognava la CGI; anche se nella versione “The final Cut” sono state apportate delle piccole migliorie utilizzando la medesima tecnologia.
Harrison Ford
Sean Young
Rutger Hauer
Joe Turkel
Il protagonista (Rick Deckard) è impersonato minuziosamente da Harrison Ford, già conosciuto per il suo ruolo in “Guerre stellari” e “Indiana Jones“. Successivamente troviamo la fragile e sensuale Sean Young (che ha anche recitato in “Dune” di David Lynch) nei panni di Rachael; Rutger Hauer nei panni del leader dei replicanti: Roy Batty; Edward James Olmos (Gaff); Daryl Hannah (Priss); Joanna Cassidy (Zhora); Joe Turkel conosciuto soprattutto per il ruolo di Lloyd in “The shining” di Kubrick, nei panni del dottor Tyrell; Brion James; William Sanderson, ecc…
Un cast pulito e funzionale. Inutile parlare dell’eccellente interpretazione degli attori.

La tematica filosofica

La vera forza di Blade Runner sta nelle tematica trattata: “Cosa significa veramente essere umano?” Tematica che trova il suo culmine nel celeberrimo e ormai proverbiale monologo finale, recitato dal replicante Roy:

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione… e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

Monologo finale che ha fatto letteralmente breccia nel cuore di tutti in quanto contiene un piccolo significato nascosto: non importa se Deckard è un androide o meno…Non importa sapere se è umano o meno… sono le emozioni che prova a renderlo umano. 
 
E’ proprio in questo monologo che viene fuori la volontà di Ridley Scott nel puntare diretto al cuore degli spettatori… E devo ammettere che ci è riuscito alla grande!

Deckard è un replicante?

Uno dei dibattiti più accesi riguarda infatti la natura del protagonista: è umano o no? A risolvere la matassa ci ha pensato lo stesso regista, affermando che Harrison Ford era un replicante. Una scelta a doppio taglio se si considera il fatto che nella versione “International Cut” non è presente la scena del sogno di Deckard, una clip essenziale per capire la vera natura del protagonista.

Il ritmo lento

Gli unici punti deboli della pellicola sono la lentezza della narrazione che, in accoppiata a una sceneggiatura non così lineare, possono annoiare e confondere lo spettatore. Non nego che, per comprendere appieno il film, ho dovuto dargli qualche altra rispolverata.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Emanuele Tocci
Tirando le somme, Blade Runner è una pietra miliare per il cinema di fantascienza, un cult-movie che deve essere vista anche da chi non ama il genere… Chissà, forse si appassioneranno!
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Blade Runner
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Title
Blade Runner
Description
Blade Runner è un cult-movie degli anni 80', un film intramontabile che ha segnato la storia del cinema di fantascienza.
Upload Date
07/11/2020

2 pensieri riguardo “Blade Runner: una pietra miliare del cinema fantascientifico!

  • Avatar
    16 Novembre 2020 in 16:26
    Permalink

    Excellent post! We will be linking to this particularly great article on our website. Keep up the good writing.

    Rispondi
    • Emanuele
      23 Novembre 2020 in 13:31
      Permalink

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      Rispondi

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