Audio 8D? Una vecchia invenzione

COS’E’ L’AUDIO 8D?

Nelle ultime settimane, tutte le chat whatsapp, telegram, facebook e chi più ne ha, più ne metta, sono state letteralmente bombardate da audio in 8D.

Prima di definire l’audio 8D, voglio giusto parlarvi della sua nascita: contrariamente da quanto si può pensare, la musica 8D esiste già dagli anni ’70! Si avete capito bene.Ma perché allora non se n’è mai sentito parlare? Per il semplice motivo che la tecnologia di allora non permetteva di “mixare” le tracce audio con la facilità di oggi: inizialmente, la produzione di un audio 8D era prettamente manuale e, bisognava intervenire sulle singole frequenze; oggi invece, basta un semplice software che modifica automaticamente la fonte sonora.

Un primo approccio con questa tecnologia, l’abbiamo avuto nel 2018 quando, su YouTube sono apparsi i primi video dedicati. Da allora buio totale, fino a queste settimane di marzo dove, abbiamo assistito ad una vera e propria rinascita.

Ma cosa diavolo è questo 8D? In pratica, la differenza principale con la musica a cui siamo abituati , è la sensazione che quest’ultima, ci ruoti attorno. I suoni sembrano infatti ruotarci nel cervello, passando da un orecchio all’altro. Più tecnicamente si tratta di un effetto di “panning”: il suono si sposta continuamente dal canale destro a quello sinistro, generando questo effetto circolare nel cervello. Questo però non basta a definire la tecnologia 8D, infatti una caratteristica di questi audio è la possibilità di riprodurre in maniera fedele la provenienza di un suono; ciò somiglia molto ad un classico effetto surround, grazie al quale possiamo percepire in maniera più definita, da dove proviene una determinata emissione sonora.

Ma come avviene questo? Siccome NON SONO UN ESPERTO , cercherò di spiegarlo nella maniera più semplice possibile. Quando noi registriamo qualcosa con un microfono esterno, la resa sonora cambia molto rispetto al punto in cui ci posizioniamo: per esempio se ci posizioniamo più lontani, il volume sarà più basso mentre il riverbero sarà più presente; lo stesso discorso vale se per esempio registriamo ponendo il microfono di lato o addirittura se ci posizioniamo dietro il microfono. Naturalmente ciò dipende anche dal tipo di microfono usato. Quindi il nostro cervello riesce a percepire in maniera abbastanza vaga, la posizione della fonte sonora.

Può sembrare strano ma, la produzione di un audio 8D consiste quindi nel riuscire ad eliminare la provenienza dei suoni per creare un’atmosfera fluida e avvolgente, dove la fonte sonora non proviene solamente da un canale di destra o sinistra bensì, da più dimensioni.

PERCHE’ E’ CONSIDERATO IL FUTURO E PERCHE’ NON LO E’?

Ultimamente tutti i social stanno parlando di questa nuova forma di “musica”, definendola addirittura il futuro. Ma perchè? Sinceramente penso che il motivo principale sia l’atmosfera creata, molto simile a quella surround o addirittura a quella di un dolby atmos (bè sto esagerando) che permette di immergersi maggiormente nella traccia. Ciò però non significa che vengono aggiunti dei dettagli audio, in quanto, la creazione di un audio 8D si basa esclusivamente sulla modifica di tracce audio già esistenti, pertanto non verranno aggiunti dei dettagli in più, anzi, a causa dei vari filtri applicati è possibile che molte sfumature vengano perse.

Quindi l’8D è davvero il futuro? Assolutamente no: sinceramente credo che l’8D come ora, sia una tecnologia designata a morire già dalla nascita: il più grande problema è questo effetto panning, il continuo passare della musica da un orecchio all’altro che, dopo un po’ stanca. E credetemi perché dopo un po’ diventa davvero noioso. Oltre al fatto che questo effetto si adatta solo ed esclusivamente ad un ascolto tramite cuffie.

QUINDI QUAL E’ LA VERA NOVITA’?

L’unica novità è questo effetto circolare che si crea nella nostra mente in quanto, la possibilità di riprodurre in maniera più o meno fedele la provenienza dei suoni, sono ormai acqua passata: basti pensare all’Ambisonics che, alla differenza dell’8D è una vera e propria tecnica di registrazione che non modifica la qualità dell’audio; o alle registrazioni binaurali.

 

Vi lascio anche il video che ho realizzato su YouTube….se vi va dategli uno sguardo!

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